Eluana Englaro, Habeas Corpus Tuus Liber

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Questo il commento:
congiúnto, dal lat. CONJUNCTUS p.p. di CONJúGERE (...) Messo accanto o insieme; Unito ad alcuno per ragione di parentado. Dizionario Etimologico Online
congiunto, (...) agg. e s.m. 1. agg. Più o meno stabilmente a contatto (...). 2. s.m. Parente, famigliare. (...). (G. Devoto, G.C. Oli, Nuovissimo Vocabolario Illustrato della Lingua Italiana)
La signora Albina confonde evidentemente i significati della parola "congiunto": pretende che dall'essere stata messa accanto al corpo di Eluana Englaro discenda anche una qualità e una ragione. Secondo questa tesi, Eluana Englaro deve restare prigioniera, sequestrata da qualcuno che vuole che lei continui a vegetare, vuole continuare a impedirle di morire: cioè vuole continuare a fare esattamente ciò di cui Eluana aveva sempre avuto orrore e terrore. Signora Albina, ma un po' di compassione, un po' di commiserazione e di pietà; in una parola, un po' di carità... no, eh?

Risposta de Il sussidiario.net:
Risposta: Innanzitutto l’educazione: Albina non è “signora” (“appellativo di riguardo e cortesia con cui ci si rivolge o ci si riferisce a una donna sposata”, De Mauro-Paravia), bensì “suora”. In secondo luogo: suor Albina non ha mai detto di essere “congiunta”; il termine è usato, come intelligente “provocazione”, dall’estensore della lettera. Terzo: suor Albina non “pretende” nulla, ma lancia un appello accorato, generato dall’affetto per Eluana. Quarto: compassione, commiserazione, pietà, carità; sarebbe veramente utile attardarsi sull’immenso significato di queste parole. P.S.: conjunctus (con il dat., o con cum e l'abl., o con inter e l'acc.): congiunto, legato da amicizia, parentela, sentimenti.

Mio ulteriore commento, che non è stato pubblicato:
Le suore non sono "spose di Cristo"? Se così è, "signora" è appropriato.

Quanto al termine di "congiunta", la stampa ha riportato una nota della diocesi di Milano in cui si legge: "Le Suore Misericordine della casa di cura 'Monsignor Luigi Talamomi' di Lecco spiegano: "Non sospenderemo mai l'alimentazione. Nel caso, venga il padre a prenderla: fino ad allora la ragazza starà qui. Anche se vorremmo dire al signor Englaro che se davvero la considera morta di lasciarla qui da noi. Eluana è parte anche della nostra famiglia". Ma Eluana non lo voleva: le avrebbe fatto orrore. Dunque?

Pretendere: "Mettere innanzi; addurre ragioni; quindi volere avere la ragione di fare o di ottenere alcuna cosa; stimare di aver diritto a una cosa; aspirare ad avere". Anche qui, mi sembra che il termine sia appropriato.

E' certo utile riflettere su parole come compassione, pietà, commiserazione, carità, amore verso il prossimo. "Attardarsi" in questa riflessione, invece, in questo caso comporta il rifiuto delle ragioni altrui, un rifiuto che per quanto ammantato di buoni sentimenti, resta quel che è: un rifiuto. "Non volere, non accettare, rinnegare".

Come nelle parole della signora Albina, secondo cui Eluana Englaro "(...) è in buone condizioni di salute. Fisiologicamente ha tutte le funzioni sane."

Eluana, habeas corpus!